MONETTI EDITORE

LA POESIA OGGI: UN GRIDO NEL SILENZIO, UNA LUCE NEL LABIRINTO.

2025-06-11 15:32

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LA POESIA OGGI: UN GRIDO NEL SILENZIO, UNA LUCE NEL LABIRINTO.

  • Di fronte alla realtà che ci circonda - caotica, sfuggente, a volte spietata - cos’è la poesia? A cosa servono i poeti? Nessuno lo sa davvero. La poesia non si spiega: si scrive, e basta. È un atto necessario come respirare, un gesto antico che sopravvive alle mode, alle guerre, all’indifferenza. Per me è stata una ricerca senza fine, iniziata da ragazzo: scavare nel buio per trovare me stesso e, trovandomi, incontrare gli altri. La poesia non descrive la realtà: la accresce, le dona un senso, una pienezza che altrimenti non avrebbe. È poesia solo quando custodisce un segreto - qualcosa che vibra sotto le parole, come una corda tesa che solo il lettore può far risuonare. Il poeta è un minatore dell’anima. Scava in se stesso, a mani nude, fino a trovare quel fondo oscuro e luminoso che è comune a tutti gli uomini. È lì che nascono i versi. D’Annunzio diceva che «i versi sono nell’aria»: il poeta non li crea, li cattura, li ordina come perle su un filo invisibile. Ma quando scrivi, non c’è progetto, non c’è controllo. È un dettato dell’inconscio: ascolti parole che arrivano dal buio, le accogli, le disponi in fila - come i grani di un rosario, come semi in un solco. Eppure, non sei mai contento. La poesia vera sfugge, è sempre un passo più in là. Perché la realtà è troppo vasta, e l’uomo si perde in essa. Ecco, allora, il compito del poeta: illuminare lo smarrimento. Scegliere per gli altri, indicare una stella nel cielo notturno. Dare alla vita un gusto più intenso, alla realtà una luce che ne riveli l’essenza. Scrivere è accendere un fuoco nell’oscurità  - per ricordare a chi legge che, in fondo, siamo tutti cercatori della stessa verità. (Salvatore Monetti)

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