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FEMMINICIDI? NON È DESTINO, È COMPLICITÀ. E FINCHÉ FINGIAMO DOLORE, SIAMO TUTTI CARNEFICI.

2025-05-28 18:22

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FEMMINICIDI? NON È DESTINO, È COMPLICITÀ. E FINCHÉ FINGIAMO DOLORE, SIAMO TUTTI CARNEFICI.

Ancora una volta, il sangue di una vittima – Martina Carbonaro – macchia la nostra coscienza. La società si scuote, si indigna, accende candele, firma petizioni. Poi, come sempre, il silenzio. E la ferita sociale, ignorata, continua a suppurare nell’inconscio collettivo, avvelenandoci con paure e pessimismo. Certo, potremmo analizzare la fragilità dell’assassino, ma non cadiamo nell’errore di confonderlo con la vittima. A meno che non ammettiamo la verità più scomoda: che siamo noi, gli adulti, ad aver fallito. Genitori incapaci di contenere, guidare, amare. La genitorialità è in crisi, ma cambiare richiede coraggio, e preferiamo scaricare la colpa sul "mostro di turno". Non servono polarizzazioni: il male è complesso, alimentato dalla nostra debolezza. Se non cresciamo, se non ci assumiamo la responsabilità, ci saranno altre morti, altri lutti. BASTA. È ora di smetterla con le ritualità vuote e agire, prima che il prossimo nome sia quello di un altro figlio perduto. (Salvatore Monetti)

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