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STORIA e FILOSOFIA

ROCCAGLORIOSA Pag. 140 NewCondition € 20.00
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ROCCAGLORIOSA Formato 20x30 cartonato con illustrazioni a colori NewCondition € 20.00
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Nei giorni della
quarantena sfoglio le pagine di questo libro ricordando con gioia i momenti
passati a Roccagloriosa nel cercare e trovare antiche testimonianze; mi viene
in mente la scoperta della necropoli con la sua luce calda e intensa che si
stendeva sulle pietre usurate dal tempo; mi sembra ancora di toccarle e
ammirarne la bellezza!



La storia di Roccagloriosa si regge
sulle braccia del tempo. È un paese silenzioso e senza clamori. Lo notai andando a Palinuro, era lì,
aggrappato alla roccia come una sentinella a guardia del territorio
circostante. Decisi di visitarlo, raggiunsi i ruderi del castello e, mentre
scattavo delle foto, si avvicinò un signore invitandomi a seguirlo, mi avrebbe
fatto visitare il museo archeologico poco distante. Non avrei mai immaginato di
percorrere un viaggio indietro di 2500 anni immersi tra storia e leggende!



In questo libro le foto non sono solo
delle descrizioni esatte di ciò che ho visto, c’è anche qualcosa che non poteva essere
fotografato perché è diventato parte di me: sono i sentimenti e le emozioni
vissute.  



Il tempo è
scandito dai rintocchi delle campane, dalle processioni e dalle feste
patronali. Esiste un rituale, unico nel suo genere, si svolge ogni anno da
oltre cinque secoli rievocando la passione di Cristo, una processione alla
quale prende parte l’intero paese. Sono gli uomini ad essere protagonisti,
dandosi il cambio nel portare la statua lignea del Cristo morto e della
Madonna, seguiti da uno stuolo di ragazzi che accompagnano il corteo suonando i
“carrozzùni” e le “tarocciole”, strumenti che emettono rumore fragoroso,
ottenuto dal battere di alette su linguette di legno, un “suono” che vuole celebrare
il dolore del creato per la passione di Cristo.



Roccagloriosa
è un paese pieno di tradizioni vive, sentite, vissute. E poi, arriva finalmente
l’estate dove si sentono i grilli cantare, il brusio del vento tra gli alberi e
la musica delle feste: Festival e Sagre paesane. Nell’aria aleggiano allegria e
divertimento, alla cui realizzazione partecipa tutto il paese. Ritornano gli
emigranti, le strade si affollano di gente, saluti e abbracci come in una grande
famiglia, il caffè al solito bar, la stessa passeggiata sul solito marciapiede,
le cena con amici e parenti e poi a raccontarsi fino all’alba sulle panchine in
pietra tra vita vissuta e antichi racconti.



Con l’arrivo
dell’autunno il paese torna a spopolarsi, restano solo gli anziani e i pochi
coraggiosi che hanno deciso di rimanere qui. Si svuotano le strade, i ritmi
tornano lenti e silenziosi a trascinarsi fino alla prossima primavera.



Di fronte al
paese c’è il Monte Bulgheria, definito dagli abitanti del luogo “Il leone che
dorme”. Ricordo le mie escursioni: arrivare in cima e restare immobile con lo sguardo fisso sull’orizzonte e sull’immensità di
un mare senza increspature e in lontananza l’apparire delle isole Eolie. Qui
sono nate le grandi leggende che hanno acceso la fantasia della gente tra amori
e turbamenti. Da questo luogo spaziando lo
sguardo si ammirano i
massicci del Cervati, della Raia, del Centaurino, della Antilia e poi giù fino
al mare di Palinuro e in fondo verso sud la mansueta bellezza del golfo di
Policastro, il profilo curvilineo delle coste calabro-lucane, piccoli borghi
dalla storia antica: San Giovanni a Piro, Tortorella, Morigerati, Acquavena,
Bosco, Caselle in Pittari, San Severino di Centola. Paesi fatti di storia,
leggende, colori, odori e suoni. Paesaggi che sono un’autentica poesia
che non può essere descritta, perché le parole non renderebbero giustizia a
tanta bellezza. In nessun altro luogo ho visto tanto verde e tanto azzurro, la ricchezza
della memoria di questa gente
. Ho ascoltato le voci del
passato, ho conosciuto nuovi amici, mi sono legato a questo paese con
gratitudine e con riconoscenza. Ho percorso
un viaggio nel tempo, alla ricerca di quei
frammenti di storia e leggende che uniscono le nostre radici lontane con la
nostra cultura distaccata e distratta nei confronti di queste realtà. Anche se la
pandemia ci ha
resi fragili e impauriti è nostro compito non cancellare il ricordo che rimarrà
indelebile in chi avrà la fortuna di leggerci e dire: “Come era bella la mia terra”.                                                                                                                   
  Salvatore Monetti










roccagloriosa

Monetti Editore promuove la cultura dando voce ad autrici e autori che esplorano le profondità dell'animo umano e le complessità del nostro tempo, offrendo uno spazio editoriale a nuove idee, emozioni e riflessioni sociali.

LIBRO DELLA SETTIMANA

 

IL FILO DOPPIO DELLA MEMORIA 

 

di PELLEGRINO GRAZIANO

 

Nel cuore di Salerno, tra le ombre di vicoli antichi e il respiro del mare, una vecchia Tessitrice siede accanto a un telaio incantato. Attorno a lei, un cerchio di bambini ascolta rapito: le sue mani intrecciano fili d’oro e d’argento, ma ciò che realmente tesse è il tempo stesso, e con esso la memoria viva e pulsante di una città che parla attraverso le sue leggende.

Il filo doppio della memoria è una raccolta di racconti che si snoda come un unico grande affresco narrativo, dove passato e presente si specchiano, legati da un filo invisibile ma indissolubile. La voce della Tessitrice guida il lettore attraverso secoli di storia, sogni e apparizioni: dalle origini mitiche di Salerno con l’eroe Filottete e le sirene del golfo, alle visioni medievali dei monaci neri, passando per le magie di Pietro Barliario e le cure sapienti delle medichesse della Scuola Medica Salernitana. Ogni leggenda è un canto che rinasce dalla trama del telaio, evocando personaggi memorabili: la Bella Salernitana che danza tra le rovine del tempo; il fantasma innamorato del Duomo che cerca il suo amore perduto; la Regina Verde dei giardini di Minerva; i leoni del portale che si muovono nelle notti di tempesta; la Cerva Guardiana dei mondi, che custodisce il varco tra realtà e sogno. In un crescendo poetico e malinconico, le storie si intrecciano in un unico racconto, fino alla grande danza finale: quando, sulla riva del mare, la Bella Salernitana canta sotto la luna e convoca tutti i protagonisti delle leggende a una veglia incantata. Insieme, affidano Salerno al tempo e alla memoria, perché nulla venga dimenticato. Con uno stile lirico e incantato, tra favola e storia, questa raccolta è un omaggio alla bellezza fragile e misteriosa della città di Salerno — e un invito a riscoprire, nel doppio filo della memoria, ciò che ci unisce agli spiriti di chi è venuto prima di noi.

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Monetti Editore consolida il proprio posizionamento nel panorama editoriale nazionale e internazionale attraverso una presenza costante e qualificata nelle più autorevoli fiere, manifestazioni e rassegne culturali dedicate al mondo del libro.

 

Nel corso della propria attività, la Casa Editrice ha preso parte a prestigiosi appuntamenti di rilievo, tra cui il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Frankfurter Buchmesse di Francoforte, la Fiera Internazionale del Libro “Liber” di Barcellona, il Festival del Libro di Napoli, Casa Sanremo Writers e “Libro Aperto” – Festival della Letteratura di Baronissi (SA).

 

La partecipazione a questi importanti eventi rappresenta per Monetti Editore un elemento strategico della propria identità e della propria visione editoriale: un’opportunità concreta per favorire il dialogo con autori, lettori, professionisti del settore, istituzioni e realtà culturali, sviluppando nuove relazioni e ampliando la diffusione delle opere pubblicate.

Attraverso una presenza attiva nei principali contesti di promozione e valorizzazione della cultura libraria, Monetti Editore rafforza la propria vocazione all’innovazione, alla qualità editoriale e alla costruzione di un network culturale sempre più ampio, proiettando il proprio catalogo verso una dimensione nazionale e internazionale.

 

TRIONFO ASSOLUTO PER PINO SOZIO: È LUI IL VINCITORE DEL PRIMO POSTO A CASA SANREMO WRITERS 2026. 

La Monetti Editore celebra il suo CAMPIONE e lo strepitoso successo del tris d'oro: 

Francesca De Sio, Mary Mulazzani, Lucia Nardi.

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